ultimi ordini

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    elsiddig, abu dhabi, United Arab Emirates
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    Carmen, St. Marein im Mürztal, Austria
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    sonja, Vichte, Belgium
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    Brian, Minusio, Switzerland
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    Michal, Kardašova Řečice, Czech Republic
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    Bernhard, Leverkusen, Germany
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    Fortunato, Villosilla de la Vega, Spain
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    Jurate, Vic, Spain
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    Juan Agustín, Almeria, Spain
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    Ricardo, Pozuelo De Alarcon, Spain
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    jeremie, Sorcy-Saint-Martin , France
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    francoise, bleneau, France
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    Marinus, Ceilloux, France
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    karim, La courneuve, France
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    Geoff, Wan Chai, HongKong
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    Susanna, Arè, Italy
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    Alessandro, Collevecchio, Italy
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    Gunita, Liepāja, Latvia
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    Mathais, Stavanger, Norway
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    João, Facha- Ponte de Lima, Portugal
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    Hans Reiner, Feteira HRT, Portugal
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    Jordana, Paço de Arcos, Portugal
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    Gilbert, le tampon, Reunion Island
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    Adin, Bucharest, Romania
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    saleh, dumat aljandsl, Saudi Arabia
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    Susanne , Kungshamn , Sweden
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    Kerstin, Täby, Sweden
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    Mojca, Preddvor, Slovenia
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    Dino, Seattle , United States
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    esmir, Monticello, United States

Semi di Pianta acquatica

Semi di Fior Di Loto colori misti (Nelumbo nucifera) 2.55 - 1

Semi di Fior Di Loto colori...

Prezzo 3,50 €
,
5/ 5
<div id="idTab1" class="rte"> <h2><span style="font-size:14pt;"><strong>Semi di Fior Di Loto (Nelumbo nucifera)</strong></span></h2> <h2><span style="color:#ff0000;"><strong><span style="font-size:14pt;">Prezzo per Pacchetto di 2 semi.</span></strong></span></h2> <p>Nelumbo Adans., 1763, è un genere di piante acquatiche, unico genere della famiglia delle Nelumbonaceae. Comprende due sole specie, originarie di America, Asia e Australia, con foglie molto decorative e grandi fiori di colore bianco, rosa, giallo e rosso, note col nome di fior di loto.</p> <p><strong>Distribuzione e habitat</strong></p> <p>La specie Nelumbo lutea (Willd.) è originaria dell'America centro-meridionale, ma viene coltivata anche nel Nord America da tempo immemorabile dai nativi per il consumo alimentare dei semi e dei rizomi.</p> <p>La Nelumbo nucifera (Gaertn.) è una specie rustica originaria dell'Asia e dell'Australia, nota volgarmente col nome di Fior di loto asiatico. È una pianta acquatica a crescita rapidissima, tipica di stagni e invasi con acque stagnanti o quasi prive di corrente, profondi 5-50 cm ed oltre.</p> <p><strong>Caratteristiche</strong></p> <p>Sono alte da 80 cm a oltre 1 m. Le foglie del Fior di loto hanno una struttura superficiale particolare che le rende estremamente idrofobiche e le mantiene costantemente pulite. Tale proprietà, che con la nanotecnologia si cerca di riprodurre per altri materiali quali tessuti e vernici, è chiamata effetto loto. Il fiore è composto da più di 20 petali di colori che vanno dal rosa scuro al bianco, il profumo è inebriante. La femmina del Fiore di Loto e il fiore di Lota, entrambi sono ermafrodite in quanto possono cambiare a loro volta sesso.</p> <p><strong>Tassonomia</strong></p> <p>In passato questa specie veniva inquadrata nella famiglia delle Nymphaeaceae. Oggi[quando?] la sua collocazione nella famiglia a sé stante delle Nelumbonaceae è universalmente accettata. Il Sistema Cronquist colloca la famiglia nell'ordine Nymphaeales mentre secondo la classificazione APG essa appartiene all'ordine Proteales.</p> <p>Il genere Nelumbo comprende le seguenti due specie:</p> <p>    Nelumbo lutea Willd. 1799</p> <p>    Nelumbo nucifera Gaertn. 1788</p> <p><strong>Metodi di coltivazione</strong></p> <p>Esigono molte ore di completo irradiamento solare e la temperatura non deve mai scendere sotto i 15 °C, il terreno deve essere molto pesante misto ad argilla o lapillo, necessitano di una copertura di 15-20 cm d'acqua, per poter mantenere le radici a temperatura calda e costante, vi sono varietà rustiche che nella stagione invernale non occorre proteggere.</p> <p>Queste piante producono frutti i quali, giunti a maturazione, lasciano cadere i semi nell'acqua; Si moltiplicano per divisione dei rizomi sotterranei, o con la semina primaverile che, in condizioni ottimali, darà la prima fioritura già dopo 4 mesi. Possono essere coltivate in un vaso capiente alto almeno 40cm e con diametro di 35cm.</p> <p><strong>Usi</strong></p> <p>    Come pianta ornamentale per decorare stagni, vasche e laghetti, o coltivata in vasche idroponiche</p> <p>    I particolari frutti, opportunamente essiccati, vengono utilizzati nelle composizioni floreali, per decorare saloni e appartamenti</p> <p>    Nel loto, i fiori, i semi, le foglie giovani e i rizomi sono tutti commestibili. In Asia, i petali vengono mangiati mentre le foglie sono solitamente utilizzate come piatto per il cibo. I rizomi (pning in Cinese, ngau in Cantonese, bhe in India e Pakistan, e renkon in Giapponese) sono utilizzati come condimento per una zuppa o fritti. Petali, foglie e rizomi possono essere consumati anche crudi, ma il rischio di trasmissione di parassiti ne consiglia una consumazione cotta.</p> <p>    In Cina tutti gli anni viene festeggiata in autunno la luna e il giorno delle torte della luna, in cui si mangia e regala tradizionalmente la torta della luna, fatta con pasta di semi di loto e rossi d'uovo di anatra salati.</p> <p>    Il popolo cinese ritiene che il loto sia un cibo molto salutare e per questo esso è conosciuto e rinomato da molti secoli. Recenti[quando?] studi lo hanno confermato e hanno dimostrato che esso è ricco di fibre, vitamina C, potassio, tiamina, riboflavina, vitamina B6, fosforo, rame e manganese e contiene pochi grassi.[senza fonte]</p> <p>    I semi vengono mangiati assieme ad un'erba detta liánhuā cha o in particolare in Vietnam, gli stami essiccati vengono usati per la preparazione di un tè profumato. I semi del loto consistono in noccioline (dette liánzĭ, 蓮子; o xian liánzĭ, 鲜莲子, in cinese) e sono altrettanto versatili, e possono essere consumati freschi, essiccati o cucinati come i popcorn, se ne può ricavare inoltre una pasta utilizzata in pasticceria per la preparazione di dolciumi, o bolliti e ricoperti di zucchero per la preparazione di una tong sui (zuppa dolce).</p> <p>    Recentemente[quando?] la nota casa del lusso italiana, Loro Piana, ha avviato un progetto con le popolazione dell'Ille Lake in Birmania per la realizzazione di tessuto per sartoria ricavato dai gambi del fiore di loto. Esso va raccolto, rullato e filato entro 24 ore per evitare l'essiccamento con speciali tecniche delle popolazioni locali tramandate da secoli; infatti al mese si potranno produrre massimo 50 metri. Attualmente il prezzo al pubblico è di circa 2.500,00 euro al metro.</p> <p><strong>Proprietà medicinali</strong></p> <p>    Il decotto della pianta intera, o delle radici, contenenti tra l'altro oli essenziali, tannini, nelumbina e zinco, vanta proprietà, antidiarroiche, febbrifughe, emollienti, catarrali e antitussigene.</p> <p>L'essiccazione della pianta, se bruciata come incensi su speciali bracieri, può provocare effetti allucinogeni.</p> <p><strong>Simbolismo e curiosità</strong></p> <p>La Nelumbo nucifera è il Loto indiano, fiore sacro per l'Induismo e il Buddhismo. È detto anche Loto blu, Giglio sacro o Fagiolo dell'India. È il fiore nazionale dell'India e del Vietnam. Il Loto ha tutto un complesso e antichissimo simbolismo filosofico e religioso, fra i quali il più noto è quello di rappresentazione dei centri energetici sottili nel corpo umano, detti chakra. È considerato anche simbolo di purezza, e questo probabilmente è dovuto al cosiddetto effetto loto, che è la capacità, osservata appunto nei Fiori di loto, di un materiale di mantenersi pulito autonomamente.</p> <div class="rte"> <h2><span><strong>Video:</strong></span></h2> <h2><span style="color:#f90606;"><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=CkI9-rhumbs" target="_blank" class="btn btn-default" rel="noreferrer noopener"><span style="color:#f90606;"> How To Grow Lotus From Seeds </span></a></strong></span></h2> </div> </div>
F 34
Semi di Fior Di Loto colori misti (Nelumbo nucifera) 2.55 - 1
  • Nuovo
Semi di Crescione d'acqua - pianta medicinale

Semi di Crescione d'acqua...

Prezzo 2,45 €
,
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<!DOCTYPE html> <html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=UTF-8" /> </head> <body> <h2><strong>Semi di Crescione d'acqua - pianta medicinale</strong></h2> <h2><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per confezione da 100 semi.</strong></span></h2> <p>E' una pianta acquatica, perenne , ma coltivata come annuale . Il crescione raggiunge i 60 cm di lunghezza , cresce spontanea lungo i corsi d'acqua o nelle acque ferme .</p> <p>Il crescione delle fontane viene chiamato anche Nasturzio Officinale . Contiene molte minerali preziosi per la salute come ferro, fosforo, manganese e calcio,ed anche alte concentrazioni di vitamina C, A, B2, PP ed E.</p> <p>Le foglioline tenere vengono utilizzate crude nelle insalate , per il particolarissimo sapore leggermente piccante .</p> <p>Periodo di semina : Primavera .</p> <p>Necessita di terriccio mantenuto costantemente umido e lontano dalla luce diretta , ancora meglio se in penombra  . Le foglioline sono pronte da consumare già dopo poche settimane dalla semina .</p> <h3><strong>WIKIPEDIA:</strong></h3> <p>Il crescione d'acqua (Nasturtium officinale R. Br., 1812) è una pianta perenne della famiglia delle Brassicaceae (o Crucifere).[1] Tipica pianta spontanea che vive lungo lenti corsi d'acqua, in terreni semissommersi e acquitrinosi; predilige luoghi ombrosi.</p> <h3><strong>Giardinaggio</strong></h3> <p>Può essere facilmente coltivato nell'orto prelevando piccoli cespi da piante giovani spontanee. Vengono trapiantati in terriccio organico mantenuto sempre umido. Può anche essere seminato in vasetti di torba e poi trapiantato.</p> <h3><strong>Uso culinario</strong></h3> <p>Squisito ortaggio che si mischia alla lattuga, cicoria, pomodori, ravanelli e qualsiasi insalata mista.</p> </body> </html>
MHS 54
Semi di Crescione d'acqua - pianta medicinale
  • Nuovo
Semi di PAPIRO EGIZIANO (Cyperus papyrus L.)

Semi di PAPIRO EGIZIANO...

Prezzo 2,35 €
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5/ 5
<!DOCTYPE html> <html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=UTF-8" /> </head> <body> <h2><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Semi di PAPIRO EGIZIANO (Cyperus papyrus L.)<br /></span></em></strong></h2> <h3><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per confezione in 10 semi. <br /></strong></span></h3> <p>Il papiro egiziano (Cyperus papyrus L.) è una pianta palustre, perenne, rizomatosa, appartenente alla famiglia Cyperaceae. È noto soprattutto perché da esso si ricava una superficie scrittoria detta papiro.</p> <p><strong>Morfologia</strong></p> <p>Il papiro è una specie erbacea perenne, una canna di palude con fusti alti da 2 a 5 metri e rizoma legnoso molto grosso. Il fusto è trigono, privo di foglie, con diametro di 2-3 centimetri, liscio, di colore verde scuro.</p> <p>All'apice di ogni fusto compaiono brattee lanceolate, arcuate, disposte ad ombrello.</p> <p>Le infiorescenze sono ombrelliformi con raggi lunghi da 10 a 30 centimetri, si formano all'estremità superiore dei fusti e portano delle spighe di colore paglierino che contengono acheni allungati.</p> <p>La fioritura avviene da luglio a settembre.</p> <p>In Europa cresce spontaneamente in quelle aree dove una presenza abbondante di acque basse è associata alla temperatura calda.</p> <p>È una specie amante della luce, che cresce lungo le rive dei corsi d'acqua a corrente lenta, con le radici sommerse.</p> <p>Oggi il papiro viene coltivato soprattutto a scopo ornamentale, ma nell'Antico Egitto aveva molteplici usi tecnici: il midollo era usato come alimento e fonte di fibre tessili, i fiori per farne ghirlande, il rizoma come combustibile e le parti più robuste (radici e fusto) per pentole, utensili, calzature, sartiame se non addirittura imbarcazioni.</p> <p><strong>Distribuzione</strong></p> <p>L'origine è dubbia, si pensa sia originario dell'Africa tropicale oppure della Sicilia orientale[2]. Era molto diffuso nel delta del Nilo, dove ha avuto origine il suo impiego come materiale di supporto alla scrittura. Oggi vi è ancora presente seppure in quantità piuttosto ridotte.</p> <p>Secondo Teofrasto (Storia delle piante, IV, 10) cresceva anche in Siria, mentre Plinio il Vecchio (Naturalis Historia) vi aggiunge i corsi dei fiumi Niger ed Eufrate.</p> <p>In Europa cresce spontaneamente in quelle aree dove una presenza abbondante di acque basse è associata alla temperatura calda [senza fonte]dell'aria che agevola la crescita del vegetale, come in alcune zone umide della Sicilia orientale, in particolare nel territorio di Siracusa, lungo il corso dei fiumi Anapo e Ciane, e alle sorgenti del Fiumefreddo nel catanese.</p> <p>Negli Stati Uniti, sfuggito dalle coltivazioni, ha invaso la Florida, la Louisiana, la California e le Hawaii. Molto diffuso è anche nel Madagascar.</p> <p><strong>Coltivazione</strong></p> <p>È una specie amante della luce, che cresce lungo le rive dei corsi d'acqua a corrente lenta, con le radici sommerse.</p> <p><strong>Impieghi</strong></p> <p>Oggi il papiro viene coltivato soprattutto a scopo ornamentale, ma nell'Antico Egitto aveva molteplici usi tecnici: il midollo era usato come alimento e fonte di fibre tessili, i fiori per farne ghirlande, il rizoma come combustibile e le parti più robuste (radici e fusto) per pentole, utensili, calzature, sartiame se non addirittura imbarcazioni (come ampiamente dimostrato da Thor Heyerdahl con le sue leggendarie imprese del Ra e Ra II nel 1969-1970). Inoltre era molto presente nei riti religiosi. Nel Basso Egitto, infatti, il papiro era simbolo di fertilità, fecondità e rigenerazione; la pianta veniva offerta come dono agli dei egizi durante le processioni religiose e funerarie.</p> <p>Per esempio nel papiro di Ani (databile nel 1420 a.C.), oggi conservato al British Museum di Londra, è possibile osservare la raffigurazione di Ani e la sua donna mentre offrono agli dei doni sacrificali per poter accedere al cospetto di Osiride. Il papiro nelle mani della moglie simboleggia la rinascita del futuro.</p> <p>Dal papiro si ricava una superficie scrittoria che ebbe un vastissimo utilizzo nell'antichità. Si otteneva incollando opportunamente svariati strati di strisce di midollo. Si può dire che sul papiro sia stata scritta la storia delle civiltà mediterranee dell'antichità (l'introduzione della pergamena risale infatti solo al II secolo e la sua diffusione al V). Il nome più antico di questa pianta è byblos, derivante da quello dell'antica città fenicia di Byblos che ne faceva commercio. Non a caso, esso poi assunse il significato di "libro" (come in Bibbia, biblioteca ecc.).</p> <h2 style="text-align: center;"><span style="color: #fd0505;"><strong><span id="result_box" class="short_text" xml:lang="it" lang="it"><span>ATTENZIONE !!!</span> <span>I SEMI SONO MOLTO PICCOLI !!!</span></span></strong></span></h2> </body> </html>
MHS 10 (10 S)
Semi di PAPIRO EGIZIANO (Cyperus papyrus L.)
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Questa pianta ha frutti giganti
Semi di Giglio D'ACQUA GIGANTE - Lotus (Victoria amazonica) 2.25 - 11

Semi di Giglio D'ACQUA...

Prezzo 2,25 €
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<!DOCTYPE html> <html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=UTF-8" /> </head> <body> <h2><span style="font-size: 14pt;"><strong>Semi di Giglio D'ACQUA GIGANTE - Lotus (Victoria amazonica)</strong></span></h2> <h2><span style="color: #f80101;"><strong><span style="font-size: 14pt;">Prezzo per Pacchetto di 1 semi.</span> </strong></span><span style="color: #f80303;"><strong> </strong></span></h2> <p><span>Victoria amazonica (Poepp.) Sowerby, 1850 è una pianta acquatica della famiglia delle Nymphaeaceae, originaria del bacino dell'Amazzonia.</span></p> <p><span>Ha foglie di dimensioni piuttosto grandi, fino ai 3 metri di diametro con gambi di 7-8 metri di lunghezza. La specie è nativa delle acque poco profonde del bacino del Rio delle Amazzoni. La prima notte dopo essere sbocciati, i suoi fiori sono bianchi, e dalla seconda notte in poi assumono una colorazione rosa; il loro diametro raggiunge i 40 cm e sono impollinati dai coleotteri.</span></p> <p><strong><span>Esposizione</span></strong></p> <p><span>Va esposta ai raggi diretti del sole</span></p> <p><strong><span>Fioritura</span></strong></p> <p><span>Avviene in estate</span></p> <p><strong><span>Concimazione</span></strong></p> <p><span>Non ha bisogno di concimazioni.</span></p> <p><strong><span>Potatura</span></strong></p> <p><span>Non ha bisogno di potature</span></p> <p><strong><span>Malattie</span></strong></p> <p><span>Possibile presenza di afidi da combattere con appositi medicinali. Questi parassiti danneggiano i magnifici fiori.</span></p> <p><strong><span>Particolarità</span></strong></p> <p><span>Va coltivata in acqua, non tollera il freddo, è la specie più grande della categoria ninfee.</span></p> <p><strong><span>Temperatura</span></strong></p> <p><span>La temperatura dell'acqua dev'essere tra i 21 e i 30°C., a seconda della specie.</span></p> <p><strong><span>Substrato</span></strong></p> <p><span>Va coltivata in grandi vasche riscaldate dove la profondità dell'acqua permetta una buona crescita</span></p> <h2><span>Come si semina e si coltiva la Victoria Amazonica</span></h2> <p><span>Si effettua tramite il metodo della semina. I semi vanno messi in vasetti con terricico da giardino, successivamente vanno immersi in acqua; quando le piantine sono maneggiabili, si trapiantano in vasi di dimensioni maggiori immergendoli in acqua ad una profondità di 45 cm ed una temperatura intorno ai 23°C. Con la comparsa del fogliame adulto va effetuato un rinvaso ed è possibile aumentare la profondità dell'immersione fino ad arrivare ad un metro.</span></p> <h2><span><strong>Video:</strong><br /></span></h2> <h2><strong><span style="color: #f40303;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=9HI0Aq-QGXM" target="_blank" class="btn btn-default" rel="noreferrer noopener"><span style="color: #f40303;"> How To Grow Lotus From Seeds </span></a></span><br /></strong></h2> </body> </html>
F 78
Semi di Giglio D'ACQUA GIGANTE - Lotus (Victoria amazonica) 2.25 - 11
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Varietà dalla Thailandia
Semi Di Riso Thai Jasmine al Gelsomino 1.9 - 1

Semi Di Riso Thai Jasmine...

Prezzo 1,90 €
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<!DOCTYPE html> <html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=UTF-8" /> </head> <body> <h2><strong>Semi Di Riso Thai Jasmine al Gelsomino</strong></h2> <h2><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per Pacchetto di 20 semi.</strong></span></h2> <p><span>Il riso al gelsomino (anche riso fragrante o riso siam) è principalmente coltivato nel nord della Thailandia, ma anche in Laos, Vietnam e Italia.</span></p> <p><span>Si chiama "riso profumato" perché odora piacevolmente di gelsomino durante la cottura.</span></p> <p><span>Considerato come la migliore qualità di Riso Thai, il Thai Jasmine Rice è riconosciuto come il riso preferito dai buongustai sia a livello nazionale che internazionale. A cottura ultimata il Thai Jasmine Rice è lucido, morbido e tenero con un sapore aromatico naturale, più pronunciato se appena raccolto.</span></p> <p><span>Il riso (Oryza sativa L., dal greco antico όρυζα óryza) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Graminacee, di origine asiatica. Insieme alla Oryza glaberrima, dal pericarpo pigmentato rosso coltivata in Africa, è una delle due specie di piante da cui si produce il riso.</span></p> <p><span>L'Oryza sativa costituisce la stragrande maggioranza in quanto coltivata su circa il 95% della superficie mondiale di riso. Le origini del riso non sono certe, si ritiene che le varietà più antiche siano comparse oltre quindicimila anni fa lungo le pendici dell'Himalaya. L'unica cosa che sappiamo per certo sulle origini di questo alimento è che è nato in Asia, precisamente in Cina verso il VI millennio a.C. Costituisce il cibo principale per circa la metà della popolazione mondiale e viene coltivato in quasi tutti i paesi del mondo.</span></p> <p><strong><span>Storia</span></strong></p> <p><span>La pianta ha origini asiatiche: i cinesi la coltivavano a scopo alimentare già nel VI millennio a.C., così come testimoniato da diversi siti del neolitico, nella Cina orientale. </span>Si diffuse poi in Mesopotamia, Persia, Egitto e infine in Europa.</p> <p><strong>Caratteri botanici</strong></p> <p>È una pianta erbacea, alta da 120 a 195 cm (può raggiungere anche i 5 metri di altezza) con radici avventizie e embrionali, le quali hanno la caratteristica di sviluppare dei parenchimi aeriferi, che permettono al riso di vivere in ambiente acquatico. <span>Il fusto (detto culmo) presenta internodi cavi e nodi pieni e si sviluppa in maniera simile al frumento. Ha foglie di colore verde chiaro, a forma di guaina, lunghe parecchi centimetri e larghe due, con peli bianchi, corti e spessi; la ligula è lunga e sono presenti auricole pelose. All'apice dello stelo presenta una pannocchia (infiorescenza a panicolo) terminale, a maturità pendente, costituita da spighette uniflore con fiori ermafroditi a sei stami e un pistillo; l'ovaia contiene un solo ovulo. Il frutto è una cariosside ellittica o sferica con glumelle molto sviluppate, la cariosside è vestita (risone), peso 25–45 mg, importanti sono le sezioni trasversali e longitudinali delle cariossidi per classificare le tipologie di riso, uno dei parametri è il rapporto lunghezza/larghezza, altro carattere è l'evidenziazione del dente (presenza dell'embrione) la striscia può essere più o meno scura, la perla può essere vitrea o perlata. A livello italiano la classificazione è: tondo, semifino, fino, superfino. Il risone una volta liberato delle glumette che lo racchiudono ed opportunamente lavorato (dopo la sbramatura-raffinatura a volte si esegue anche l'oleatura con olio di lino o di vaselina e la brillatura con talco e glucosio) presenta un colore bianco avorio e consistenza dura.</span></p> <p><strong><span>Il riso in cucina</span></strong></p> <p><span>In ambito gastronomico, con il termine riso viene indicata la cariosside della pianta Oryza sativa.</span></p> <p><span>Il riso, oltre a trovare largo impiego come piatto base, nella forma di riso salato bollito, si presta alla preparazione di piatti salati più elaborati come il risotto ma anche di dolci come il risolatte o budino di riso e la torta degli addobbi.</span></p> <p><span><strong>quele</strong>:</span></p> <h2><span>WIKIPEDIA</span></h2> <p><strong><span>Leggi di più qui:</span></strong></p> <p><span>https://it.wikipedia.org/wiki/Oryza_sativa</span></p> </body> </html>
P 411 BJ
Semi Di Riso Thai Jasmine al Gelsomino 1.9 - 1
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Semi di Ninfea Comune (Nymphaea alba) 1.95 - 1

Semi di Ninfea Comune...

Prezzo 1,95 €
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<h2 class=""><strong>Semi di Ninfea Comune (Nymphaea alba)</strong></h2> <h2><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per Pacchetto di 10 semi.</strong></span></h2> <p>La ninfea comune (Nymphaea alba L., 1753) è una pianta acquatica della famiglia delle Nymphaeaceae, diffusa nelle acque dolci di tutta Europa.</p> <p>La famiglia delle Nymphaeaceae non è numerosa, insieme alla famiglia delle Cabombaceae comprende 6 generi con 68 specie; mentre il genere Nymphaea comprende circa 50 specie a distribuzione cosmopolita, preferendo comunque climi temperato-caldi delle regioni extra-tropicali dell'emisfero boreale. Nella flora spontanea italiana è presente una sola specie: quella di questa scheda.</p> <p>La classificazione tassonomica della specie di questa scheda è in via di definizione in quanto fino a poco tempo fa sia il genere (Nymphaea) che la famiglia (Nymphaeaceae) appartenevano all'ordine Nymphaeales (secondo la classificazione ormai classica di Cronquist), mentre ora con i nuovi sistemi di classificazione filogenetica (Classificazione APG II) discende direttamente dal clade delle angiosperme in quanto la genesi di questa specie viene ritenuta parallela a quella del resto delle angiosperme.</p> <p>All'interno del genere abbiamo una struttura gerarchica (in Sezioni e Sottogeneri) abbastanza complessa. La specie Nymphaea alba appartiene alla sezione Syncarpiae caratterizzata dall'avere i carpelli completamente fusi insieme (l'altra sezione Apocarpiae è caratterizzata viceversa da un ovario formato da carpelli liberi); all'interno della sezione appartiene al sottogenere Castalia (termine introdotto dal botanico Salisbury nel 1805)</p> <p><strong>Etimologia</strong></p> <p>Il nome generico (Nymphaea) deriva dal vocabolo arabo nenufar (derivato a sua volta dal persiano "loto blu"). Ad introdurlo nella nomenclatura botanica è stato il medico, botanico e teologo tedesco Otto Brunfels (Magonza, 1488 – Berna, 25 novembre 1534) nel 1534.</p> <p>Il nome specifico (alba) si riferisce alla colorazione del fiore.</p> <p>Il binomio scientifico attualmente accettato (Nymphaea alba) è stato proposto da Carl von Linné (Rashult, 23 maggio 1707 –Uppsala, 10 gennaio 1778), biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione Species Plantarum del 1753.</p> <p>In lingua tedesca questa pianta si chiama Weiße Seerose; in francese si chiama nymphéa blanc oppure nénufar blanc; in inglese si chiama white water-lily.</p> <p><strong>Morfologia</strong></p> <p>È una pianta acquatica che vive di preferenza nelle acque ferme o a lento decorso, è radicante e perenne, ed è particolarmente resistente e si propaga con facilità tanto che in certi casi viene considerata invasiva. In realtà è più palustre che acquatica in quanto è una specie che può sopportare facilmente abbassamenti temporanei del livello dell'acqua. L'altezza media di queste piante va da 20 a 200 cm (considerando ovviamente anche la porzione sommersa). La forma biologica della specie è idrofita radicante (I rad); ossia sono piante acquatiche perenni le cui gemme si trovano sommerse o natanti e hanno un apparato radicale che le ancora al fondale. Molte caratteristiche avvicinano questa pianta alle Monocotiledoni.</p> <p><strong>Radici</strong></p> <p>La profondità della pianta in acqua (e quindi le radici) può arrivare ad oltre un metro; le radici sono fissate sul fondo fangoso. Generalmente scaturiscono dal fusto subacqueo in posizione opposta ad ogni inserzione fogliare.</p> <p><strong>Fusto</strong></p> <p>Parte ipogea: (in questo casi si tratta della parte sommersa) il fusto è carnoso, rizomatoso quasi tuberoso e poco ramificato e non di tipo stolonifero. Questo fusto è diverso dai fusti aerei delle piante terrestri in quanto non deve sostenere nessun peso; di conseguenza le parti legnose sono minime a favore dei tessuti aeriferi. Infatti questi fusti (come anche i piccioli e i peduncoli) sono percorsi da ampi canali aeriferi (per assicurare il galleggiamento) alle cui pareti sono immersi numerosi minuti cristalli di ossalato di calcio. In genere i fusti risultano flaccidi ma tenaci. La superficie è segnata dalle cicatrici dei piccioli delle annate precedenti. Diametro del rizoma 5 – 7 cm.</p> <p>Parte epigea: praticamente è assente.</p> <p><strong>Foglie</strong></p> <p>Le foglie sono ampie e di consistenza coriacea e lamina piana e peltata con picciolo inserito a 1/3 della lamina in una insenatura stretta e profonda. Sono galleggianti, la forma è più o meno rotonda (o cordata) ad orecchie basali acute. La lunghezza del picciolo è in funzione della profondità dell'acqua. Generalmente sono distese e ricoprono vaste aree, ma a volte possono trovarsi anche in posizione semi-eretta e quindi parzialmente emergenti. Le due pagine (quella sopra e quella sotto) hanno ovviamente strutture anatomiche diverse interfacciando due elementi completamente differenti (aria e acqua). La lamina superiore è protetta da uno strato ceroso (questo per non essere bagnata, così l'acqua scivola via senza bloccare le aperture aerifere) e cosparsa da diversi stomi per lo scambio appunto aerifero. La lamina inferiore invece contiene antocianina (per questo è purpurea). L'antocianina è una glucoside privo di azoto che ha la funzione di convertire i raggi luminosi del sole in calore[5][6]. In questo modo anche la parte inferiore della foglia collabora ad incrementare i processi metabolici di tutta la foglia. Le foglie hanno delle nervature che si irradiano dal nervo centrale e in corrispondenza del margine della foglia si sdoppiano più volte a 90°. Ogni pianta con le sue foglie può occupare un'area di circa 150 cm di diametro. Diametro delle foglie: 10 – 30 cm.</p> <p>Lo sviluppo di queste è foglie è molto particolare: infatti crescono dritte dal fondale verso la superficie con le due semi-lamine arrotolate su sé stesse dall'esterno verso la nervatura centrale della foglia; al momento opportuno si srotolano dispiegandosi completamente sulla superficie dell'acqua. Le foglie nascono dal rizoma sottostante in ordini spiralato-alterni e si possono dividere in tre tipi (dimorfismo fogliare)[2]:</p> <p>(1) foglie sommerse sottili e fragili con bervi piccioli;</p> <p>(2) foglie galleggianti (spesse e coriacee) con la maggioranze degli organi disposti sulla pagina superiore (stomi e cellule a palizzata assimilatrici);</p> <p>(3) foglie dalla struttura normali, sempre in superficie, spesse e coriacee, e con stomi anche sulla pagina inferiore.</p> <p><strong>Infiorescenza</strong></p> <p>L'infiorescenza è formata da grandi fiori natanti generalmente solitari. La lunghezza del peduncolo, a sezione rotonda, è in funzione della profondità dell'acqua. I fiori durano a lungo e si aprono durante il giorno solo a cielo sereno: l'apertura inizia verso le ore 11 e raggiunge il massimo splendore tra le ore 14 e 15 del primo pomeriggio quando l'aria è più calda.</p> <p><strong>Fiore</strong></p> <p>I fiori sono ermafroditi, attinomorfi, polipetali (con un numero imprecisato di petali), spirociclici (i petali sono a disposizione spiralata/ciclica[7]), in genere tutti gli altri elementi del fiore (calice e componenti riproduttivi) sono a disposizione spiralata. Il perianzio è ipogino. Il colore del fiore è bianco puro (raramente roseo). I fiori sono profumati. Diametro dei fiori 10 – 12 cm.</p> <p>Formula fiorale:</p> <p>* K 4, C molti A molti, G 8-molti (semi-infero)</p> <p>Calice: il calice è formato da 4 sepali accrescenti e avvolgenti il ricettacolo. I sepali sono verdi all'esterno e bianchi all'interno e non sono innervati in modo evidente. Questi sepali (come anche i petali) sono sempre sub-ipogini (inserzione in una posizione intermedia rispetto all'ovario[9]). Dopo l'antesi vanno in putrefazione. Lunghezza dei sepali 3 – 5 cm.</p> <p>Corolla: la corolla si compone di diversi petali (da 15 a 30). La posizione dei petali sul ricettacolo non è a fossetta alla base, ma sono inseriti a diverse altezze a spirale sull'ovario (in realtà l'inserzione è sempre esterna al ricettacolo). I petali diminuiscono progressivamente di grandezza verso il centro-interno del fiore e si tingono sempre più di giallo. Gli ultimi petali si presentano talmente contratti che possono essere configurati come dei filamenti staminali completamente gialli; in questo modo il fiore delle “ninfee” riesce a mette bene in evidenza tutta le struttura di passaggio e relative morfologie dai sepali verdi-bianchi fino all'androceo-gineceo (parte più interna e centrale del fiore). Contemporaneamente la porzione distale del petalo produce inoltre del tessuto sporigeno fertile (strato anterifero generatore del polline[10]) in modo gradualmente sempre più consistente verso il centro. Lunghezza dei petali 3 – 5,5 cm.</p> <p>Androceo: gli stami, gialli sono numerosi e in posizione quasi epiginea. Quelli esterni sono petaloidi (vedere la descrizione della corolla), mentre quelli interni hanno dei brevi filamenti, appena più stretti delle antere; questi ultimi inoltre sono i primi a maturare. Vi è quindi quasi una transizione graduale e senza soluzione di continuità tra i petali e gli stami. La forma delle antere è lineare-allungata. Sono connate al filamento (organo di sostegno all'antera stessa) ed hanno due logge a deiscenza longitudinale.</p> <p>Gineceo: l'ovario è semi-infero, globoso e multiloculare formato da diversi carpelli (8 o più) saldati insieme e con placentazione laminare[11]. Inoltre è abbastanza connato col ricettacolo. Gli stili sono numerosi (da 10 a 20) e sono disposti circolarmente a coppa con una protuberanza centrale; hanno una forma appiattita e lineare.</p> <p>Fioritura: da giugno a agosto (fino a settembre a quote e latitudini più basse).</p> <p>Impollinazione: impollinazione entomoga (tramite mosche).</p> <p><strong>Frutti</strong></p> <p>Il frutto è una bacca globosa, coriacea e spugnosa a deiscenza irregolare. Sulla sua superficie sono presenti delle caratteristiche cicatrici dovute alla caduta dei petali e degli stami che non sono persistenti, mentre all'apice è coronato da ciò che rimane degli stili. La particolarità di questo frutto è che la sua maturazione avviene sott'acqua, immerso nel fondo fangoso. Infatti a fine fioritura il frutto cade nell'acqua e il tessuto assiale di protezione si stacca in più parti dai carpelli liberi, in questo modo i numerosi semi, ellissoidi, lisci e provvisti di albume, contenuti nel frutto hanno la via libera per la disseminazione[11]. Dimensione del frutto 2,5 – 3 cm. Dimensione dei semi 2 – 3 mm.</p> <p><strong>Distribuzione e habitat</strong></p> <p>Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Eurasiatico.</p> <p>Diffusione: in Italia questa pianta è comune ovunque (in qualche regione al sud è rara come anche nelle province di Cuneo e Vercelli). In Trentino-Alto Adige questa ninfea la si trova soprattutto al lago di Cei. Si trova ugualmente in Europa ed Asia.</p> <p>Habitat: l'habitat tipico sono le acque stagnanti oligotrofiche (povere o prive di componenti nutrizionali). Il substrato preferito è calcareo o calcareo/siliceo con pH neutro.</p> <p>Diffusione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1500 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare e in parte montano.</p> <p><strong>Usi</strong></p> <p><strong>Farmacia</strong></p> <p>Sostanze presenti: tannini, resine, glucosidi e alcaloidi vari (nupharine e nymphaeine).</p> <p>Proprietà curative: secondo la medicina popolare queste piante vengono usate in quanto dotate delle seguenti proprietà medicinali: cardiotoniche (regola la frequenza cardiaca), antinfiammatorie (attenua uno stato infiammatorio), emollienti (risolve uno stato infiammatorio), sedative (calma stati nervosi o dolorosi in eccesso) e astringenti (limita la secrezione dei liquidi).</p> <p>Parti usate: i fiori e il rizoma subacqueo.</p> <p><strong>Giardinaggio</strong></p> <p>Queste piante decorano perfettamente i giardini acquatici tanto che è impensabile vederne uno senza la preziosa presenza delle “ninfee”. Questo naturalmente ha spinto tantissimi specialisti a creare una moltitudine di ibridi o cultivar per il mercato dei fiori da giardino. È una pianta valida anche nella produzione come fiore reciso.</p> <p><strong>Cucina</strong></p> <p>In Finlandia e in certe zone della Russia questa pianta trova degli utilizzi eduli (i fusti subacquei) anche se contenendo diversi tannini risultano piuttosto amari[12].</p><script src="//cdn.public.n1ed.com/G3OMDFLT/widgets.js"></script>
MHS 27 (10 S)
Semi di Ninfea Comune (Nymphaea alba) 1.95 - 1
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Prezzo 0,00 €
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<!DOCTYPE html> <html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=UTF-8" /> </head> <body> <h2><strong>Diventa il nostro fornitore di semi</strong></h2> <h2><strong>Cosa serve per diventare il nostro fornitore di sementi?</strong></h2> <p>Per diventare nostro fornitore, devi avere un video e le immagini dei frutti delle piante che ci offri, con i tuoi dati personali e una data sulla carta che saranno chiaramente visibili (con il tuo nome e indirizzo email che usi per PayPal ).</p> <p>Se si tratta di un vegetale (pomodoro, pepe, cetriolo ...) devi conoscere il nome esatto della varietà, perché se usi un altro nome e non riusciamo a trovare le informazioni su Internet, allora non siamo interessati a quelli semi.</p> <p>Dovrai inviarci una quantità minore di seme (20) in modo da poter eseguire i test di germinazione dei semi. Successivamente, possiamo organizzare un ulteriore acquisto del seme da voi.</p> <p>Non siamo interessati ai fornitori provenienti da Cina, Indonesia ...</p> <p>Effettuiamo pagamenti esclusivamente tramite PayPal (non esiste altra opzione di pagamento).</p> </body> </html>
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Varietà dall'Italia
Semi di Riso Arborio

Semi di Riso Arborio

Prezzo 1,45 €
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5/ 5
<h2><strong>Semi di Riso Arborio</strong></h2> <h2><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per Pacchetto di 100 (3,6 g) semi.</strong></span></h2> <p>Il riso Arborio è un riso italiano a grani corti. Prende il nome dalla città di Arborio, nella Pianura Padana, che si trova nella principale regione del Piemonte in Italia. Arborio è anche cresciuto in Arkansas, California e Missouri negli Stati Uniti.</p> <p>Quando sono cotti, i chicchi arrotondati sono sodi, cremosi e gommosi rispetto ad altri riso, a causa del loro più alto contenuto di amido amilopectina. Ha un gusto amidaceo e si fonde bene con altri sapori.</p> <p>Il riso Arborio è spesso usato per preparare il risotto; altre varietà adatte includono Carnaroli, Maratelli, Baldo e Vialone Nano. Il riso Arborio viene solitamente utilizzato anche per il budino di riso.</p> <p>L'Arborio è una cultivar del gruppo di varietà Japonica di Oryza sativa.</p><script src="//cdn.public.n1ed.com/G3OMDFLT/widgets.js"></script>
VE 101 A (3.6g)
Semi di Riso Arborio
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Varietà dalla Thailandia
Semi di Riso Nero Royal Pearl

Semi di Riso Nero Royal Pearl

Prezzo 1,95 €
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<h2><strong>Semi di Riso Nero Royal Pearl</strong></h2> <h2 class=""><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per Pacchetto di 50 (1g) semi.</strong></span></h2> <p><span>Royal Pearl Rice è un riso aromatico dall'aroma di nocciola. Il delizioso gusto e l'odore di questo riso è perfetto per tutti i tipi di piatti, in particolare la cucina asiatica e tailandese.</span></p> <p><span>Il riso (Oryza sativa L., dal greco antico </span><span>όρυζα</span><span> óryza) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Graminacee, di origine asiatica. Insieme alla Oryza glaberrima, dal pericarpo pigmentato rosso coltivata in Africa, è una delle due specie di piante da cui si produce il riso.</span></p> <p><span>L'Oryza sativa costituisce la stragrande maggioranza in quanto coltivata su circa il 95% della superficie mondiale di riso. Le origini del riso non sono certe, si ritiene che le varietà più antiche siano comparse oltre quindicimila anni fa lungo le pendici dell'Himalaya. L'unica cosa che sappiamo per certo sulle origini di questo alimento è che è nato in Asia, precisamente in Cina verso il VI millennio a.C. Costituisce il cibo principale per circa la metà della popolazione mondiale e viene coltivato in quasi tutti i paesi del mondo.</span></p> <p><span>La pianta ha origini asiatiche: i cinesi la coltivavano a scopo alimentare già nel VI millennio a.C., così come testimoniato da diversi siti del neolitico, nella Cina orientale. </span>Si diffuse poi in Mesopotamia, Persia, Egitto e infine in Europa.</p> <p>È una pianta erbacea, alta da 120 a 195 cm (può raggiungere anche i 5 metri di altezza) con radici avventizie e embrionali, le quali hanno la caratteristica di sviluppare dei parenchimi aeriferi, che permettono al riso di vivere in ambiente acquatico. <span>Il fusto (detto culmo) presenta internodi cavi e nodi pieni e si sviluppa in maniera simile al frumento. Ha foglie di colore verde chiaro, a forma di guaina, lunghe parecchi centimetri e larghe due, con peli bianchi, corti e spessi; la ligula è lunga e sono presenti auricole pelose. All'apice dello stelo presenta una pannocchia (infiorescenza a panicolo) terminale, a maturità pendente, costituita da spighette uniflore con fiori ermafroditi a sei stami e un pistillo; l'ovaia contiene un solo ovulo. Il frutto è una cariosside ellittica o sferica con glumelle molto sviluppate, la cariosside è vestita (risone), peso 25–45 mg, importanti sono le sezioni trasversali e longitudinali delle cariossidi per classificare le tipologie di riso, uno dei parametri è il rapporto lunghezza/larghezza, altro carattere è l'evidenziazione del dente (presenza dell'embrione) la striscia può essere più o meno scura, la perla può essere vitrea o perlata. A livello italiano la classificazione è: tondo, semifino, fino, superfino. Il risone una volta liberato delle glumette che lo racchiudono ed opportunamente lavorato (dopo la sbramatura-raffinatura a volte si esegue anche l'oleatura con olio di lino o di vaselina e la brillatura con talco e glucosio) presenta un colore bianco avorio e consistenza dura</span></p> <p><span>In ambito gastronomico, con il termine riso viene indicata la cariosside della pianta Oryza sativa.</span></p> <p><span>Il riso, oltre a trovare largo impiego come piatto base, nella forma di riso salato bollito, si presta alla preparazione di piatti salati più elaborati come il risotto ma anche di dolci come il risolatte o budino di riso e la torta degli addobbi.</span></p> <p><span>Sugli scaffali dei rivenditori troviamo comunemente il riso bianco, il quale è caratterizzato da un contenuto in carboidrati pari circa al 78%, in proteine al 7% circa e in lipidi per circa lo 0,6%. Il riso, fra tutti i cereali, è l'alimento più completo: 100 g forniscono circa 330 chilocalorie con un notevole contenuto di fibra e vitamine, oltre a vari sali minerali.[2] La sua digeribilità è superiore a quella degli altri cereali, tanto da essere assimilato in 60/100 minuti.[3] Il riso contiene acidi grassi essenziali: acido linoleico fra il 29-42%, e acido linolenico fra 0,8-1%. Ha un rapporto sodio/potassio di 5 mg di sodio ogni 100 di riso, e 9 mg di potassio. Il riso è privo di glutine e quindi è un alimento prezioso per i soggetti celiaci e nelle allergie alimentari.</span></p><script src="//cdn.public.n1ed.com/G3OMDFLT/widgets.js"></script>
VE 108 BR (1g)
Semi di Riso Nero Royal Pearl
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Varietà dall'India
Semi di riso rosso Rakthashali

Semi di riso rosso Rakthashali

Prezzo 1,95 €
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5/ 5
<h2><span><strong>Semi di riso rosso Rakthashali</strong> </span></h2> <h2><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per Pacchetto di 100 (3,6 g) semi.</strong></span></h2> <p>Rakthashali, una rara varietà di riso. Il riso rosso è una varietà di riso che è colorata di rosso dal suo contenuto di antociani. Di solito viene consumato senza scafo o parzialmente mondato e ha una buccia rossa, piuttosto che il marrone più comune. Il riso rosso ha un sapore di nocciola. Rispetto al riso lucido, ha il più alto valore nutritivo del riso mangiato con il germe intatto.</p> <p>Varietà</p> <p>Le varietà di riso rosso includono:</p> <p>Oryza longistaminata, noto anche come riso rosso<br>Oryza punctata, noto anche come riso rosso<br>Riso rosso, noto anche come riso infestante, una varietà di riso a bassa resa che persiste come erba nei campi di riso di migliore qualità<br>Rakthashali, una rara varietà di riso<br>Riso Thai Red Cargo, una varietà di riso a grani lunghi non glutinosa<br>Riso rosso bhutanese, riso a grani medi coltivato nel Regno del Bhutan nell'Himalaya orientale<br>Riso rosso della Camargue, una varietà relativamente nuova di riso coltivata nelle zone umide della regione della Camargue, nel sud della Francia<br>Riso Matta Kerala Il riso Matta, noto anche come riso Rosematta, riso Palakkadan Matta, riso rosso Kerala e riso parboiled rosso, è una varietà autoctona di riso coltivata nel distretto di Palakkad in Kerala. È popolare in Kerala e Sri Lanka, dove viene utilizzato per gli idlies e gli appam e mangiato normale.<br>Ulikan o mini-angan, riso rosso cimelio di Ifugao e Kalinga, Filippine<br>Arroz da terra, un antico riso rosso coltivato nel Brasile nord-orientale (Stati di Rio Grande do Norte e Paraíba) dal XVI secolo.</p> <p>Piatti<br>Riso rosso, un piatto tradizionale Gullah Lowcountry, simile al riso jollof dell'Africa occidentale.</p><script src="//cdn.public.n1ed.com/G3OMDFLT/widgets.js"></script>
VE 103 RR (3.6g)
Semi di riso rosso Rakthashali
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Semi di riso integrale -...

Semi di riso integrale -...

Prezzo 1,95 €
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<!DOCTYPE html> <html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=UTF-8" /> </head> <body> <h2><strong>Semi di riso integrale - Colori misti</strong></h2> <h2><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per Pacchetto di 100 (3,6 g) semi.</strong></span></h2> <p>Questa confezione contiene diverse varietà di riso integrale di colore diverso (vedi foto).</p> <p>Il riso integrale è un chicco intero e una buona fonte di magnesio, fosforo, selenio, tiamina, niacina, vitamina B6 e manganese ed è ricco di fibre. Il riso bianco, a differenza del riso integrale, ha rimosso la crusca e il germe e quindi ha un diverso contenuto nutrizionale.</p> <p>È stato scoperto che i cereali germinati, in generale, presentano vantaggi nutrizionali. Il riso integrale germinato, sviluppato durante l'Anno internazionale del riso, è un riso integrale che è stato immerso per 4-20 ore in acqua calda a 40 ° C prima della cottura. Questo stimola la germinazione, che attiva vari enzimi nel riso, dando origine a un profilo aminoacidico più completo. Il riso integrale cotto tende ad essere gommoso; il riso integrale cotto è più morbido e preferito soprattutto dai bambini.</p> <p>Il riso integrale richiede generalmente tempi di cottura più lunghi rispetto al riso bianco, a meno che non sia rotto. Gli studi di Gujral e Kumar nel 2003 hanno stimato un tempo di cottura tra 35 e 51 minuti.</p> </body> </html>
VE 102 IR (3,6g)
Semi di riso integrale - Colori misti
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